16 maggio - COMUNICAZIONE DI GENERE

 

Mercoledì 16 maggio 2012

COMUNICAZIONE DI GENERE

Dott.ssa Valeria Vaccari,  psicoterapeuta

Luogo da definire

 

 

La dott.ssa Valeria Vaccari, assistente psichiatrica nel SSN dal 1985 al 1990, già responsabile didattica della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia centrata sul Cliente dell'Istituto dell'Approccio Centrato sulla Persona e coordinatrice delle sedi di Firenze e Varese, è medico psicoterapeuta, docente nei corsi di perfezionamento "Counseling" e "Promozione della Salute" attivati presso la facoltà di Medicina dell'Università di Siena, docente al Master Intercultural Competence and Management presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Verona. E' autrice di numerose pubblicazioni a carattere epidemiologico, teorico e clinico dedicandosi particolarmente allo studio e alla diffusione delle teorie di Carl Rogers, psicoterapeuta americano padre del Counseling, che operò la rivoluzione di spostare l'attenzione del lavoro psicoterapeutico dalla risoluzione del problema al facilitare l'emersione delle risorse interiori dell'individuo. 

Comunicare è relazionarsi con l'interlocutore, far conoscere all'altro il nostro pensiero frutto di quel processo di connessioni che avviene nel cervello laddove ciò che comunichiamo attraverso le nostre espressioni e concretizziamo con la parola è la risultanza, come oggi ci dimostrano gli studi di neurofisiologia, di una relazione fra le diverse aree cerebrali deputate al pensiero logico, all'emozione, alla gestualità e al linguaggio.  Perché parliamo di comunicazione di genere? Il genere non è soltanto un dato biologico ma è l'influenza e la relazione che il dato biologico costruisce con l'emotività e il pensiero dell'individuo, con il contesto culturale, sociale, storico.

Ma come comunicano le donne? Recenti studi di sociolinguistica si sono occupati dello stile di comunicazione di uomini e donne rilevando che esisterebbe un registro femminile. Occupandoci di "femminile" dobbiamo pensare alle innumerevoli sfaccettature della personalità della donna e considerare che, se da un lato contribuiscono all'arricchimento del dialogo, dall'altro rischiano di alzare steccati invalicabili alla comprensione reciproca. Se l'incontro fra due o più persone riconosce nell'altra parte la tendenza a utilizzare le proprie risorse in modo costruttivo, se l'incontro personale è caratterizzato dal desiderio di conoscere rispettando l'alterità, se gli aspetti emotivi saranno trasmessi parallelamente a quelli intellettivi, se l'atteggiamento è empatico e non giudicante, allora quella comunicazione fra due persone o fra due gruppi di persone, darà origine a una vera interrelazione gettando un ponte fra una parte e l'altra.